|

ricerca
biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già
al Festival di Sanremo nel 1999, 2001 e 2003
"…suonavo
il blues- il jazz qualche volta m'assaliva di nascosto- però per
i cantautori c'era sempre posto…..ed anche se il mio suono può
sembrarvi strano- Io faccio pop italiano"
Quella che avete appena letto rappresenta la dichiarazione
d'intenti che Alex Britti, ha posto tra le note ed i colori di “It.
Pop”, il brano che dà il titolo al suo primo album,
pubblicato ad ottobre 1998, e questo vero e proprio “manifesto
del Britti Pensiero”, infatti riassume le principali
caratteristiche della proposta musicale di Alex.
E' facile comprendere, scorrendo a ritroso il percorso della sua
vicenda artistica, come il blues, il jazz, il pop e la canzone
d’autore, riescano a fondersi efficacemente ogni volta che Alex
si accinge a "produrre" note imbracciando la sua acustica. In
effetti la chitarra è il primo amore di Britti, amore nato
all'età di 8 anni che lo ha spinto a formare un proprio gruppo
dieci anni dopo, suonando blues in giro per l'Europa. La tecnica
di prim'ordine in suo possesso lo ha rapidamente reso appetibile
ai migliori bluesman internazionali, tra cui Buddy Miles e Billy
Preston, fino a spingerlo nel 1990 a seguire la bluesband
olandese di Rosa King in un lungo tour europeo, con il suggello
delle apparizioni alla manifestazione del 1° maggio a Roma nel
1994 e '95. E' questo il periodo in cui Alex allarga i suoi
orizzonti componendo le colonne sonore per i film "Uomini
senza donne" (di Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi) e
"Stressati” (Tognazzi).
Nel frattempo matura in lui l'idea di convogliare i suoi sforzi
e la sua creatività verso la forma canzone, con l'intento di
proporre le proprie idee a qualche casa discografica; la più
ricettiva in questo senso è risultata essere la Universal Music
che nel 1997 lo mette sotto contratto e pubblica, in
successione, due singoli: "Quello che voglio" e "Solo
una volta (o tutta la vita)". Proprio quest'ultimo, un
gioiellino di comunicativa e fruibilità musicale, dalla fine
dell'estate '98 entra in classifica dove rimarrà per numerose
settimane raggiungendo le 70.000 copie e creando il vero evento
musicale italiano dell'anno.
L'attesa per l'album "It.pop" (scritto e prodotto da Alex
stesso, registrato a Roma e mixato a Milano) viene soddisfatta
il 23 ottobre, e non solo conferma l'efficacia commerciale della
proposta di Alex, ma schiude a coloro che si avvicinano al suo
mondo un ventaglio di suoni e idee del tutto fuori dal comune.
Dall'incedere ipnotico di "Gelido", il secondo singolo,
attraverso i delicati quadretti di "Se non ci sei" e "Nomi"
(un indovinato connubio di elettronica e tradizione cantautorale
italiana) fino alle trovate ritmiche di "Fatemi spazio" e
"Da piccolo", senza tralasciare le ironiche citazioni di
"Jazz", l'istintivo pop blues di "Come chiedi scusa"
e gli intrecci acustici di "3 Kitarre".
Non solo la critica ha eletto “It. pop” miglior debutto
dell'anno (referendum di "Musica & Dischi"), ma di lui si
sono accorti ben 350.000 acquirenti, consentendogli di ottenere
il triplo disco di platino. Al Festival di Sanremo 1999
Alex ottiene un primo risultato prestigioso, vince nella
categoria “nuove proposte” interpretando “Oggi sono io”,
una splendida ballata che interpreta con grande scioltezza e
coinvolgimento emotivo. Dopo qualche mese, viene un secondo
riconoscimento gradito; quello del PIM (Premio Italiano della
Musica), come “miglior artista esordiente” del 1998.
“Oggi sono io” va al primo posto delle classifiche e
spiana la strada per un pezzo ancora più forte e amato, “Mi
piaci”, trascinante filastrocca che impazza per tutta
l’estate 1999. Per Alex è un momento magico, scandito anche da
esibizioni dal vivo; al concerto del 1° maggio a Roma, al
“Pavarotti & Friends” (dove non solo canta ma si esibisce anche
come chitarrista, accompagnando Joe Cocker e lo stesso Pavarotti),
al “Monza Rock Festival” davanti a 30.000 persone. Ad agosto
parte il tour più originale degli ultimi anni “Alex Britti –
sulla spiaggia”; c’è Alex con la sua band, c’è Corrado
Guzzanti, ci sono deejay amici per uno spettacolo insolito che
ottiene grande fortuna. Il 1999 finisce in gloria, con la
vittoria al “Festivalbar”, altre date di successo e un
nuovo singolo, “Se non ci sei”.
All’inizio del 2000 Alex si riposa nella sua amata Amsterdam,
poi torna a Roma con le idee più chiare e si mette a lavorare
sodo. Tempo pochi mesi e il disco è finito; “fatto in casa”,
giusto come il primo, con idee schiette e la grande forza
comunicativa che gli è propria.
Il titolo scelto è “La Vasca”, e l’idea è quella di “un
disco di crescita, il ventaglio che piano piano si apre”. Britti
non si fossilizza all’interno della sua nicchia, come forse
qualcuno si aspettava, ma va oltre. Il primo singolo tratto
dall’album è “Una su 1.000.000” (scelta dalla Presidenza
del Consiglio dei Ministri, dipartimento per gli affari sociali,
quale colonna sonora della campagna per la giornata nazionale
per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza) ma sono tanti i
brani che spiccano in repertorio: “Mamma e papà”, una
commossa dedica ai genitori, “Dendedendendenden”,
spericolato gioco sul filo delle rime, e ancora “Lucciola”,
un delicato sguardo al mondo della prostituzione, l’affettuosa “Milano”
e “Una donna come tante”, dove Alex si diverte a
pasticciare con i rumori e lascia intendere nuove strade per i
suoi giochi di pop italiano.
In rapida successione i singoli “Una su 1.000.000” e “La
Vasca” diventano campioni di programmazione radiofonica,
entrambi conquistano il numero 1 nella classifica dell’airplay
(per la prima volta un artista consegue lo straordinario
risultato di “scalzarsi” dalla vetta di questa speciale
classifica) e si affermano come due tra i brani più popolari
della stagione. Intanto il pubblico riserva all’album una
strepitosa accoglienza: prima di Natale “La Vasca” è già
certificato doppio disco di platino. E’ un momento di importante
conferma e soddisfazione per il lavoro svolto, ma Alex non si
siede sugli allori. Si concede il piacere di suonare in
televisione con Ray Charles, si “inventa la doppia versione” del
divertente video di “La Vasca”, si “rimette in gioco” con
l’applaudito e coraggioso ritorno sul palco del Festival di
Sanremo dove presenta l’emozionante brano “Sono Contento”
e soprattutto affronta il “suo primo vero tour”, sorprendendoci
ancora una volta con il PalaVasca, una grande tenda gialla con
cui gira l’Italia. Tra i momenti clou di questa tourneè va
indubbiamente ricordato il concerto allo stadio Olimpico.
Ancora una volta il riscontro del pubblico è davvero notevole,
l’album “La Vasca” taglia il traguardo del triplo disco
di platino e supera le cifre raggiunte con It pop.
Si chiude così l’ennesima stagione trionfale per Alex Britti
che, come da copione, “sparisce” per tornare nell’amata
Amsterdam dove si ritrova con la Sua vecchia band e riparte per
un “blues tour” in giro per tutta l’Olanda.
Nel frattempo Mina decide di incidere, con grande successo, “Oggi
sono io”, ed il testo del brano “Fuori” viene
inserito in “Io protagonista”, antologia per la terza
media (nella sezione “Noi uomini e donne di domani”) ...Alex
partecipa, suonando la chitarra, alla realizzazione degli album
di 883 e Mina e soprattutto continua, con grande piacere, le sue
incursioni live nel mondo del blues (con Louisiana Red) o del
jazz (con Stefano Di Battista ed il loro “laboratorio musicale).
Ricerca, sperimentazione, influenze, collaborazioni, il tutto
esasperato dalla consueta straordinaria passione di Alex per la
musica, ricreano gli stimoli giusti per iniziare il lavoro sul
terzo album, previsto in uscita per la primavera del 2003….
La crescita artistica di Alex Britti continua, il suo
originalissimo “melting pot” (….ricordate il “manifesto” di cui
si diceva poc’anzi) raggiunge nuovi apici che non mancheranno di
sorprenderVi, ancora una volta.
Il 7 marzo 2003 viene pubblicato il terzo album di Alex Britti
preceduto dalla partecipazione al Festival Di Sanremo con il
brano “7000 Caffè”. Alex sfiora la vittoria piazzandosi
al 2° posto della categoria big. Il titolo del nuovo album è
semplicemente “3”, da cui sono stati estratti 3 singoli e
3 videoclip; la lunga tournèe (estiva e teatrale) ‘Kitarra,
Voce e Piede” lo ha visto in un allestimento originale ed
impegnativo: Alex si presenta assolutamente solo sul palco e con
l’aiuto di microfoni e campionatori crea atmosfere diverse per
ogni brano.
A settembre 2005, Universal Music Italia ha pubblicato
l’ultimo album di studio “Festa”, anticipato dal singolo
‘Prendere o Lasciare’ e dall’omonimo brano “Festa”
e seguito poi dal singolo “Quanto ti Amo”.
“Festa” è un album che prende di sorpresa tutti quelli
che, dopo i precedenti lavori, avevano creduto di poter già
catalogare artisticamente in un clichè il cantautore romano.
Niente di più lontano dal vero invece, perché Britti non ha mai
pensato di “fermarsi al primo lampione”, anzi, in verità
ha sempre guardato avanti, trovando il modo di portare la sua
musica a un pubblico sempre più numeroso.
Quelle di Britti sono canzoni che sanno di blues, di jazz, di
tempi dispari, delle notti passate a suonare nei locali fumosi
di mezza Europa. Sono canzoni che nascono “sporche” per
diventare pop, dopo che Britti stesso, con la cura e il mestiere
dell’artigiano, le ha lentamente trasformate.
La critica ascoltando “Festa” conferma in modo definitivo
le impressioni positive avute dai precedenti dischi
annoverandolo definitivamente tra i migliori cantautori
italiani. Il suono di Britti è unico ed originale ed
immediatamente riconoscibile mentre la sua tecnica di
strumentista lo posiziona, in una immaginaria classifica, tra i
primi chitarristi d’ Europa,
Nell’autunno 2005 Alex ha realizzato un tour teatrale che
ha toccato tutta l’Italia accompagnato dalla sua band, dalla sua
chitarra e dalla sua ormai inseparabile pedaliera, ottenendo un
grande riscontro di pubblico e critica.
Ora lo rivedremo sul palco di Sanremo 2006 a confermare,
se ce ne fosse bisogno, la sua vocazione pop e la sua voglia di
essere sempre in contatto diretto con il pubblico. Lo strepitoso
brano dal titolo “…Solo con Te” è anche questa volta
scritto e prodotto da Alex Britti e arrangiato a due mani
con un produttore di fama internazionale quale Geoff Westley
(già collaboratore tra gli altri di Lucio Battisti, Renato Zero,
Laura Pausini, Claudio Baglioni, Ron e Riccardo Cocciante) che
segnerà certamente un ulteriore passo in avanti nel percorso
artistico e musicale che da sempre contraddistingue il
cantautore.
Grazie a Emanuela Redaelli
Ufficio Promozione New Media Universal Music
|