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già al Festival di
Sanremo nel 1964
Nasce a Squinzano, in provincia di Lecce, il 6 dicembre 1923. La famiglia
amava la musica, e tentò di dare un'educazione musicale a tuttii cinque
figli, ma Nicola si distinse. A 11 anni Nicola scappa di casa e si
trasferisce a Milano dove inizia molto presto a esibirsi professionalmente
nei numerosi night clubs. Suona allora sax, batteria e contrabbasso.
Studia nel frattempo composizione arrivando fino al settimo anno. In
questa sua attività ha modo di incontrare professionalmente e umanamente i
più importanti musicisti dell'ambiente del jazz come Renato Sellani,
Franco Cerri, Gianni Basso, Oscar Valdambrini e tanti altri.
Inizia a
cantare, quasi per caso, incoraggiato da colleghi musicisti.Dalla fine
degli anni Sessanta le apparizioni pubbliche del cantante si fanno sempre
più rade, per una Sua precisa scelta di “privacy” e di ricerca di altri
valori. Arigliano in effetti, è tutt’altro che scontroso e chiuso in se
stesso. Chi lo conosce lo definisce un uomo generoso e di grande umanità,
oltre che naturalmente dotato di grande sense of humor.La sua
professionalità unita e alle sue straordinarie doti artistiche gli hanno
permesso di essere forse l'unico grande cantante di jazz che il nostro
Paese abbia mai avuto. Non dimentichiamo che è stato anche attore (La
Grande Guerra) ed autore di brani musicali, nonché, per quasi 30 anni
l’indimenticabile testimonial dei caroselli del digestivo Antonetto. Nel
1964 partecipa al Festival della canzone di Sanremo con "Venti chilometri
al giorno" di Mogol-Massara. Tra le interpretazioni che lo hanno portato
al successo ricordiamo: "Buonasera signorina, Buonasera", "Amorevole", "I
sing amore", Arrivederci, Maramao perché sei morto.
Il repertorio di
Nicola Arigliano va dallo swing italiano ed americano alle canzoni
grottesche che hanno caratterizzato il suo personaggio. Nicola Arigliano nel
1996 vince il "Premio Tenco ", con il suo c.d. "I sing ancora“.
Riprende da questo momento un’intensa attività live (100 concerti l’anno).
Dopo
una rinnovata carriera discografica che lo ha riportato alle attenzioni
del grosso pubblico e della critica, grazie all’impegno della NUN
Entertainment, nel 2003 viene premiato sul palco dell’Ariston con il disco
di platino.
Nel 2005 parteciperà al 55° Festival della canzone Italiana con
il brano : "Colpevole" di Sul palco di S. Remo Nicola Arigliano sarà
accompagnato dal suo storico trio costituita da: Antonello Vannucchi –
Pianoforte; Giampaolo Ascolese - Batteria; Elio Tatti – Contrabbasso.
Grazie a Christina
Iredale (Ufficio Stampa Nicola Arigliano)
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