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debutto al Festival
Massimiliano De Angelis
è nato a Roma il 31 ottobre 1972. La musica è sempre stata la sua
passione: all’età di due anni giocava con l’organo hammond nel salotto di
casa; a quattro anni ha iniziato a suonare il pianoforte; ha studiato
musica classica frequentando il Conservatorio da privatista fino a 11
anni; poi si è dedicato alla fusion e al jazz.
Ha fatto il liceo scientifico: otteneva un buon profitto con il minimo
sforzo. Le materie preferite erano italiano, storia e filosofia. Con la
matematica aveva un rapporto di amore-odio, perché possiede una mente
matematica ma non gli piace quando smette di essere una materia intuitiva.
All’università ha studiato giurisprudenza, ma si è fermato dopo undici
esami.
Torniamo sulle tracce del suo percorso artistico… Fino a undici anni ha
studiato musica classica come privatista al Conservatorio: il suo maestro
attuale, Elio Polizzi, direttore dell’Accademia Filarmonica di Bologna e
inventore del “Metodo Polizzi” per l’arrangiamento e la composizione per
orchestra con una particolare specializzazione nelle colonne sonore per
film. A dodici anni ha avuto una crisi di rigetto per la classica, perché
la considerava una musica troppo poco personale: lo stesso maestro Polizzi,
ancora oggi suo grande amico e consulente, l’ha instradato verso sonorità
classiche con componenti moderne; poi l’ha accompagnato alla scoperta
della fusion e del jazz.
Dopo le prime esperienze live nelle feste dei compagni di scuola, a
diciotto anni ha iniziato a esibirsi nei pianobar: prima con una
performance pianoforte e voce, poi due voci, pianoforte e basso assieme al
compagno di classe Andrea Romanazzo, che ancora oggi suona nei suoi
concerti. Nel 1992 ha formato il gruppo Noisy Night con il quale ha tenuto
più di mille concerti. Dal 1999 al 2002 è stato protagonista di una
tournèe teatrale partita dal Parioli di Roma e proseguita in tutta Italia
con uno spettacolo che ripercorreva cinquant’anni di musica.
L’esordio discografico è avvenuto nel 2004 con il singolo “La Soluzione”.
Ed è stato un debutto con i fiocchi: Max De Angelis è stato uno degli
artisti esordienti più venduti e suonati del 2004, infatti il singolo “La
Soluzione” è rimasto due mesi nella Top 20 dei singoli più venduti e per
oltre tre mesi nella Top 30 delle canzoni più trasmesse dalle radio.
Identico successo per il tormentone estivo “Nuda”, che per oltre
tre mesi è stato fra le suonerie per telefoni cellulari più scaricate in
Italia. Anche il terzo singolo “L’evaso”, uscito in novembre, ha
registrato un forte airplay, confermando Max De Angelis come uno degli
artisti più programmati dalle radio nel 2004.
In attesa dell’album d’esordio “La Soluzione”, che esce il 4 marzo
2005 e contiene il brano “Sono qui per questo” con cui partecipa al
suo primo Festival di Sanremo (categoria Giovani), facciamo una
veloce escursione nella sua vita privata accompagnati da Tiberio, il suo
vispo e affettuoso cane boxer di sei anni…
Massimiliano è un cuoco provetto: gli amici vanno pazzi per il suo risotto
al nero di seppia su crema di zucca e per la pasta a forma di caramella
(la fa con le sue mani!!!) con il ripieno di fontina e pere e cucinata con
salsa di gorgonzola, mascarpone e pistacchi. Dal 1997 fino all’anno scorso
aveva un suo ristorante a Roma: un’enoteca con cucina sperimentale che
sposava i sapori classici italiani con la nouvelle cousine francese e i
cibi orientali. Massimiliano accoglieva i clienti leggendo una poesia di
Trilussa, poi suggeriva il giusto abbinamento fra cibo e vino (del quale
si dice più amatore che esperto) e terminava la serata con un live
acustico al pianoforte.
È uno sportivo praticante: gli piace pescare (lo attrae solo il confronto
con il pesce, infatti ributta sempre in mare quelli che abboccano al suo
amo) e soprattutto adora camminare tanto e
dovunque, in particolare nei boschi. Ha
giocato a calcio nelle giovanili della Lazio e oggi esprime il proprio
talento calcistico giocando mediano nella Nazionale Italiana Cantanti,
anche se il ruolo naturale sarebbe quello del fantasista d’attacco come i suoi idoli Falcao e
Platini.
È un divoratore di letteratura e cinema. Il primo nome che gli viene in
mente fra i suoi scrittori preferiti è Wilbur Smith, ma legge libri di
tutti i generi e fra i più recenti apprezza molto i noir di Giorgio
Faletti. Anche al cinema è uno spettatore onnivoro, ma qui la scelta dei
preferiti è più immediata e sicura: Stanley Kubrick come regista e il suo
“Barry Lindon” come icona filmica.
Grazie a Federica Moretti
Ufficio Stampa Max De Angelis "Parole & Dintorni"
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