LinkSanremo - 55° Festival di Sanremo - Sanremo 2005
dal 1 al 5 Marzo 2005

Marina Rei
Fammi entrare

(M. Rei - D. Sinigallia)
Gipsy / Perenne / Nonsense

 

BIOGRAFIA

già al Festival di Sanremo nel 1996, 1997 e 1999

Sono nata il 5 giugno 1969 da genitori musicisti: Vincenzo Restuccia, mio padre, è un batterista; Anna Giordano, mia madre, una violista.
Non ho mai capito quanto la musica e i suoni che ascoltavo in casa mentre crescevo mi siano rimasti “incastrati” dentro e quanto essi abbiano influenzato nel tempo le mie scelte artistiche. So però con certezza che il jazz e la musica classica sono la causa del contrasto che mi porto dentro da sempre, suoni che sono stati colonna sonora della mia vita e della mia adolescenza.

A 18 anni ho iniziato a pensare di volermi liberare dagli schemi e dai vincoli della famiglia e di voler conquistare una indipendenza artistica e, forse, una chiarezza di idee che mi permettesse di prendere una strada musicale totalmente mia. Formai un gruppo e da quel momento prima di riuscire a mettere a fuoco il reale obiettivo che inseguivo, ci sono voluti tanti anni di lavoro.
Fu in questo periodo che registrai un disco in inglese come artista dance, disco che riscosse un buon successo in Giappone; e fu proprio in questo periodo che iniziai a suonare nei locali. Ho sempre amato la sensazione che solo un concerto può regalare.
Per firmare un contratto con una Major ci sono voluti ben 7 anni nei quali ho continuato a studiare percussioni e a suonare dal vivo. Firmai nel settembre 1994 con la Virgin anche grazie all’aiuto di Paolo Micioni che all’epoca era il mio manager e con il quale continuai a lavorare per altri 7 anni.

Nonostante non fosse il primo contratto della mia vita, quello con la Virgin mi portò a pubblicare il primo mio singolo importante (“Sola”, aprile 1995), a fare il mio primo Festival di Sanremo (1996 con “Al di là di questi anni” che vinse il premio della critica) e a registrare il primo album in italiano, “Marina Rei”, realizzato con la produzione di Frank Minoia.
Dal giorno della firma di quel contratto è passato molto tempo e sono cambiate tante cose, compresa me e il mio modo sempre diverso di guardare lo stesso obiettivo. Cambiamento od evoluzione che siano stati, è stato difficile trovare la serenità e la consapevolezza che mi hanno permesso di prendere coscienza della mia musica: da allora fino ad oggi ho intrapreso strade nuove nelle quali ho potuto sempre mettermi alla prova.

Ai tempi del mio secondo album, “Donna” (1997), il meccanismo discografico è stato impegnativo e logorante: convivevo con la netta sensazione di avere bisogno di più tempo da dedicare alle mie canzoni, alla musica e ai testi. Avevo bisogno di riflettere, ma nello stesso tempo mi costringevo a fare ciò che credevo fosse necessario per convivere con il mondo della discografia. Così partecipai anche al Festival di Sanremo per la seconda volta, ma in quell’occasione subii le conseguenze di una scelta affrettata voluta soltanto e fortemente dai miei discografici.
Il primo segnale di questo mio forte desiderio di cambiamento e di questa mia necessità di pace, usciti fuori già in “Anime Belle” (1998) e soprattutto nel brano “Un inverno da baciare”, sono esplosi e si sono meglio definiti nell’album “Inaspettatamente” (2000), il primo lavoro di cui ho scritto completamente musica e parole e nel quale prevalgono suoni rock e testi crudi (“I miei complimenti” è una delle canzoni contenute nell’album).

Negli ultimi anni ho cercato di mettere ordine alla mia vita e di consolidare le mie scelte; ho combattuto per avere il mio tempo, per poterlo seguire e per riuscire a prendermi cura delle cose veramente importanti.
Così nel 2000, per allontanarmi da decisioni e team di lavoro che non riuscivano più ad appartenermi, ho cambiato casa discografica, passando dalla Virgin alla BMG. Nello stesso periodo iniziai la collaborazione ad un nuovo progetto con Daniele Sinigallia. Stimavo già da tempo Daniele come produttore e accorgermi che i nostri tempi e il nostro bisogno di esprimerci liberamente coincidessero perfettamente non ha fatto che arricchirmi e regalarmi grandi momenti. Dalla forte intesa instaurata con lui è nato un album importante “L’incantevole Abitudine” (2002) e nostro figlio Nico. Ho continuato a muovermi e a guardarmi intorno, ho viaggiato molto con la voglia di suonare perchè la musica dal vivo continua ad essere la cosa più importante e nel 2004, affiancandomi sempre alla produzione di Daniele, ho scelto di lavorare con una etichetta indipendente e ho così realizzato il mio nuovo album da cui è tratto il singolo “Fammi entrare” che presenterò alla 55° edizione del Festival di Sanremo.

Il 4 Febbraio 2005 si terrà la serata finale del Nastro D’argento in cui il mio brano “And I Close my eyes”, tratto dal film “Fino a Farti Male” di Alessandro Colizzi, è tra i 5 brani candidati nella sezione “Miglior Canzone Originale”. Oggi ho la serenità ed i sorrisi di una ricerca di una vita e la voglia di scoprire ancora in compagnia delle persone che mi circondano. Ora in casa ci sono i nostri suoni e la musica che nel tempo ho conservato dentro.

A cura di OPM 2000
Grazie ad Alessia Savino
 

DISCOGRAFIA


Marina Rei
(Album - 1996)

Donna
(Album - 1997)

Anime Belle
(Album - 1999)

Inaspettatamente
(Album - 2000)

L'incantevole abitudine
(Album - 2002)

Fammi entrare
(Singolo - 2005)

Colpisci

(Album - 2005)
 

FOTOGRAFIE

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