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debutto
al Festival (proveniente dall'Accademia della Canzone di Sanremo)
Nasce a Messina il 21 maggio 1985, ma si trasferisce quasi subito a
Giardini Naxos. La musica la ama da quando era nel grembo della sua mamma.
Già allora ascoltando qualche canzone lei comincia a muoversi
vigorosamente. Inizia, insomma, a dare spettacolo ancor prima di venire al
mondo. La passione per la musica gliela trasmette il fratello, gaetano più
grande di lei di 5 anni, componente di un gruppo folk siciliano. Da
piccola, assieme alla mamma e al papà, lo segue durante le esibizioni
nelle piazze. Giovanna ascolta la musica e si lascia trascinare dal ritmo
già a due anni. Il suo esordio musicale è molto precoce. All’età di tre
anni sale su un palcoscenico e si esibisce di fronte a un pubblico di 8
mila persone. La sua esibizione è preceduta da un episodio curioso. Una
sera attratta dal microfono decide che doveva averlo a tutti i costi.
L’asta, però, è troppo alta. Giovanna aguzza l’ingegno e con una spinta la
fa cadere. Afferra il microfono e da allora praticamente non lo ha mollato
più. Nel suo percorso artistico ci sono le recite a scuola. Le feste degli
amici.
I concorsi canori. Ogni iniziativa è stata utile per mostrare a tutti il
proprio talento. La sua passione per il canto è cresciuta giorno dopo
giorno. Nel 1996 si è ritrovata da sola su un palcoscenico per il suo
primo concerto. Nel suo repertorio, brani di Tina Turner, Aretha Franklin,
Celin Dion, Anastasia, Mina e Mia Martini. Da allora sono stati tantissimi
gli spettacoli di piazza. Nel 1999 l’incontro con Lilli Correnti,
insegnante di canto e pianoforte. Studia solfeggio, perfeziona le sue doti
canore e da autodidatta comincia a suonare la chitarra. La voce di
Giovanna è possente. Usa le corde vocali come uno strumento. Riesce con
grande maestria a mescolare istinto e raffinatezza, sperimentando una
sonorità stilistica che “incanta”. Per lei la svolta arriva nel 2003
quando incontra Mariella Restuccia, giovane manager messinese, titolare di
Musitalia, agenzia che da oltre un decennio si occupa di promozioni
e produzioni artistiche. Restuccia avvia subito un progetto artistico e
studia brani fatti su “misura” per le sue caratteristiche vocali. Nel
repertorio dei suoi concerti inserisce anche alcuni classici della canzone
siciliana, come E vvui durmiti ancora e Vitti na crozza in versione jazz,
e vecchi brani della canzone italiana con nuovi arrangiamenti. Il suo
stile è inconfondibile e inimitabile. Sul palco è una carica di energia.
Il suo look, capelli rosso fuoco con ciocche nere, la rendono un
personaggio. Il rosso e il nero sono i suoi colori preferiti.
Rappresentano l’Etna e la sua squadra del cuore, il Milan.
Giovanna è molto legata alla sua terra. Una piccola porzione della Sicilia
l’ha sempre portata con se. E’ il suo porta fortuna. Fino ad ora non ha
mai svelato a nessuno cos’è. Certo è che gli porta veramente fortuna. Nel
2003 partecipa al Girofestival. Il suo brano, Batticuore, si
piazza al 4° posto. L’anno successivo ci riprova la canzone, Dimmi cosa
sono, guadagna la 3° posizione. L’accesso alle due edizioni del Girofestival e i passaggi televisivi alla RAI gli consentono di mettersi
in mostra. Il 2004 gli “regala” il diploma di maturità e l’accesso alla
55° edizione del Festival della canzone italiana, dopo aver partecipato e
superato le selezioni dell’Accademia. A Sanremo canterà Fammi respirare
un brano di Giovanni Caruso e Mario Pappalardo. Il sogno di Giovanna D’Angi
è appena cominciato.
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