PAOLO MENEGUZZI A LINKSANREMO: "SARA' UN SANREMO GIOVANE"

19 Febbraio 2004 - Nel 1996 ha conquistato il Cile vincendo il prestigioso Festival di Viña del Mar e nell'estate scorsa è riuscito a conquistare definitivamente anche il suo paese, l'Italia, grazie alla hit "Verofalso" che ha scalato tutte le classifiche di vendita e radiofoniche.

Impossibile dimenticare poi il grande successo che tuttora sta avendo il brano "Lei è" che dà il nome anche al nuovo album, uscito il 3 ottobre scorso e giunto fino ai primi posti delle classifiche di vendita con oltre 50.000 copie vendute e un meritato disco d'oro.

Quest'anno Paolo ritornerà a Sanremo dopo il debutto nella sezione "Nuove proposte" nel Festival del 2001. Da allora tante cose sono cambiate... è cambiata la formula della kermesse musicale ma anche per lui è cambiato qualcosa... leggete cosa ha raccontato a Linksanremo...

 

- Ritorni al Festival di Sanremo dopo 3 anni di assenza e dopo il grande successo delle tue hits "Verofalso" e "Lei è". Quali sono state le tue prime emozioni e sensazioni?

“Grande felicità soprattutto guardando il cast che è sicuramente giovane e nuovo, questo perché è meglio per me stare insieme a tutti i giovani piuttosto che trovarmi insieme ai cantanti storici della musica italiana. Ed è meglio perché tutti porteremo una musica nuova e sicuramente diversa l’una dall’altra. Per questo sono molto felice di esserci in questo Sanremo!”

- Nel 2001 hai partecipato al Festival con "Ed io non ci sto più", ora approderai a Sanremo 2004 con "Guardami negli occhi". Cosa è cambiato in te in questi anni?

“E’ cambiata la cosa più importante… che presento una canzone mia! A Sanremo 2001 purtroppo ho cantato una canzone che non era mia e che forse non sentivo così tanto, senza nulla togliere ovviamente agli autori di quel brano. Mi trovo molto meglio quando le canzoni che canto sono mie. Anche in Sud America nel 1996 scrivevo le mie canzoni e probabilmente la strada giusta è questa, poter cantare quello che sento”

- Infatti dal 1996 in Cile e in tutto il Sud America sei una vera star molto conosciuta ed amata. Qual è il tuo rapporto con questo paese che ti ha lanciato?

“Il rapporto continua ed è molto importante! Questo per me è stato il primo passo verso la musica, l’inizio della mia carriera. E il Cile soprattutto è stato la mia porta che si è aperta per la musica. Devo tanto al Cile e a tutto il Sud America e sono felice di "esserci riuscito" anche qui in Italia anche se devo dimostrare ancora tante cose”.

- Il 2003 si può considerare il tuo anno d'oro grazie a "Verofalso" che è stata una delle hit dell'estate, a "Lei è" che è tuttora programmatissimo in radio e al tuo album che ha scalato le classifiche di vendita. Ci speravi in un successo così grande?

”Abbiamo lavorato tanto ed è da quando avevo 17 anni che faccio album in Sud America, ho pubblicato quatto album in spagnolo e questo è il quinto che uscirà in questa lingua. Perciò ce lo siamo sudato e forse anche questo è il bello alla fine; fare una cosa sacrificandosi, dando tutto e magari riuscire ad arrivare… questo è proprio il massimo! Sai, quando ti arriva il successo troppo presto, anche come è successo a me nel 1996 a 17 anni in Sud America, lo vivi come una cosa molto facile, sembra che tutto è fatto per te in quel momento e non ti rendi neanche conto cosa vuol dire veramente sacrificarsi per un lavoro come è la musica e riuscire a sudarsi le cose. Il successo mi ha colto impreparato in Sud America, ma non in Italia dove comunque c’è un mercato molto più ostico e esigente. In Italia la gente non ha solo la musica, mentre in Sud America è considerata quasi come un bene primario.”

- Ora come ti preparerai al prossimo Festival di Sanremo? E cosa ci puoi dire dell’esperienza al CET di Mogol?

”Avendo scritto la canzone del Festival per me è anche più facile prepararsi, perché quando devi cantare una canzone di un altro devi metterti lì anche a studiare come farla e qual è il modo migliore per interpretarla. Invece quest’anno ho una canzone mia ed è sicuramente più facile perché viene tutto spontaneo e anche se sto facendo molte prove è tutto molto più facile. Per quanto riguarda il CET, credo sia stata un’esperienza molto importante soprattutto per il bene del Festival di Sanremo, perché ci hanno messo a disposizione tutti i mezzi per fare le cose al meglio. L’idea è proprio di portare al festival non solo una canzone, ma un vero e proprio spettacolo, e quindi non dover fare solo il cantante. Durante quei giorni ci hanno dato la possibilità di capire quanto è grande il palco, quali sono le esigenze tecniche e come muoverci al meglio.”

- Puoi anticiparci qualcosa del tuo brano sanremese "Guardami negli occhi"?

“E’ una lettera scritta in musica praticamente. Leggendola infatti sembra quasi una lettera, come di quelle che si scrivevano una volta e che oggi sono state soppiantante da sms e messaggini vari. E’ proprio una lettera con una richiesta di perdono ad una persona che amavo.”

- Dopo il Festival cosa ti aspetta? Un nuovo album o una riedizione di “Lei è”?

”Questo lo stiamo decidendo in questi giorni perché ci sono varie idee e alternative, e tra pochi giorni decideremo esattamente cosa fare. Ci potrebbe essere un repackaging, ci potrebbe essere un singolo, ci potrebbero essere tante cose, ma per ora nulla di ufficiale.”

- Qual è il tuo rapporto con internet e le nuove tecnologie?

“Il mio rapporto è abbastanza distaccato, cioè le conosco tutte bene, però devo dire che non amo particolarmente il mezzo tecnologico per arrivare alla gente. Ovviamente ho il mio sito internet che è www.paolomeneguzzi.it a cui sono molto legato perché c’è una comunità, c’è una chat molto frequentata dove anche io entro ogni tanto. Però alla fine preferisco sempre gli incontri dal vivo e conoscere la gente personalmente.”

- Che messaggio vuoi lanciare ai visitatori del nostro sito e ai tuoi fans internettiani?

“Consiglio a tutti di guardare Sanremo, soprattutto ai giovani, perché sarà un Sanremo che cambierà molte cose, che potrà rappresentare il ritorno della musica giovane, anche perché la musica giovane sta cambiando in questo momento. E soprattutto la musica in Italia sta cambiando, basta guardare le classifiche e troviamo che ai primi posti ci sono tutti i giovani come Tiziano Ferro, Le Vibrazioni, Capareza… e questo è un segnale forte! Portiamo avanti questo discorso e dimostriamo a tutti che Sanremo può essere ancora Sanremo anche fatto dai giovani.”

 

di Francesco Silvestri
Grazie a
Paolo Meneguzzi e Ginevra Gulinelli
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