LinkSanremo - 54° Festival di Sanremo - Sanremo 2004
dal 2 al 6 Marzo 2004


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Omar Pedrini
Lavoro inutile
(O. Pedrini)
Movimento / Omar Gru

 

BIOGRAFIA

già al Festival di Sanremo con i Timoria nel 1991 e nel 2002

Omar Pedrini nasce a Brescia il 28 maggio1967. «Nell’estate del 1967 c’è stata la Summer of Love di San Francisco» - ricorda Omar - «Al grido di “mettete i fiori nei vostri cannoni”, è nato il movimento hippie: mi piace pensare che quello spirito abbia contagiato anche me, così piccolo e così lontano, e che mi sia rimasto dentro ancora oggi». Altre influenze importanti, queste per nulla inconsapevoli, arrivano dai suoi genitori: la madre Daria discende da una famiglia di liutai e musicisti; il padre Roberto è poeta per diletto e trasmette la passione per gli studi umanistici al figlio, che si diploma al Liceo Classico Arnaldo di Brescia e frequenta la facoltà di scienze politiche (indirizzo storico filosofico) all’Università Statale di Milano, superando finora nove esami. 

Dalla fine degli Anni 80 Omar Pedrini è il leader assoluto dei Timoria: oltre a suonare la chitarra, infatti, è autore dei testi e delle musiche. La sua leadership si completa nel 1998 (con l’album “Senza tempo”) quando diventa pure il cantante del gruppo al posto del transfuga Francesco Renga. I Timoria di Omar Pedrini hanno venduto 600 mila copie, conquistando due dischi d’oro (“Viaggio senza vento” del 1993 ed “ElTopo Grand Hotel” del 2001): nel 2002 la pubblicazione del doppio cd dal vivo “Timoria Live” coincide con l’annuncio che il gruppo si ferma per una pausa di cinque anni. In questo periodo Omar Pedrini coltiva il suo progetto solista già sperimentato nel 1996 con l’album “Beatnik”: scrive il libro di poesie “Acqua d’amore ai fiori gialli”, recita da protagonista nello spettacolo teatrale “Il poema a fumetti” di Dino Buzzati, compone la colonna sonora del film “Un Aldo qualunque” (al quale partecipa anche come attore) e incide il secondo album solista “Vidomàr”, che esce dopo il Festival di Sanremo 2004, al quale partecipa con il singolo “Lavoro inutile”. Ma procediamo in ordine di tempo e facciamo qualche passo indietro…

Dal 1997 Pedrini é direttore artistico del Brescia Music Art, il festival della contaminazione fra le arti: un importante crocevia di letteratura, cinema, teatro, pittura, comunicazione e naturalmente musica, che oggi richiama affermati artisti da tutto il mondo. L’esperienza del Brescia Music Art si riflette nel programma settimanale “Contaminazioni” che Omar conduce nel biennio 1999-2000 sul canale televisivo via satellite Match Music. Pedrini apre anche la casa di produzione musicale Omar Gru, con la quale ha già prodotto cinque giovani gruppi rock dell’area alternativa.

Alla fine del 2001 Pedrini scrive il libro di poesie “Acqua d’amore ai fiori gialli”,pubblicato da Stampa Alternativa, e tiene una serie di performance e reading nei principali club letterari italiani: accompagna celebri artisti americani, fra cui Lawrence Ferlinghetti (il padre della Beat Generation e fondatore della City Light Books), Jack Hirshman e Dan Fante (figlio di John Fante). Nello stesso anno recita in teatro assieme alla compagnia milanese d’avanguardia Sentieri Selvaggi: interpreta il ruolo di Orfeo nello spettacolo “Il poema a fumetti”, che mette in scena il mito di Orfeo riletto da Dino Buzzati, uno dei suoi autori preferiti. Il tour teatrale riscuote un discreto successo e culmina con la rappresentazione al Festival della Letteratura di Mantova nel 2002. Dal palcoscenico alla macchina da presa: sempre nel 2002, interpreta la parte di Don Luigi, un prete hippie, nel film “Un Aldo qualunque” (con Fabio De Luigi e Neri Marcorè) e compone l’intera colonna sonora della pellicola in chiave rock Anni 70.

Nel 2004 partecipa al Festival di Sanremo con il brano “Lavoro inutile”. È la sua prima esperienza da solo sul palcoscenico del Teatro Ariston: con i Timoria aveva gareggiato al Festival di Sanremo due volte: nel 1991 con “L’uomo che ride” (aggiudicandosi il Premio della Critica)e nel 2002 con il brano “Casa mia”. Conclusa la gara sanremese, esce il suo secondo album solista: “Vidomàr”.

Da solo oppure assieme ai suoi Timoria, Omar Pedrini vanta collaborazioni con prestigiosi artisti italiani e stranieri di qualsiasi disciplina. Ecco qualche nome: lo scrittore Aldo Busi, il pittore Marco Lodola, Matteo Guarnaccia (il padre della psichedelia italiana), Leon Mobley (musicista di Ben Harper), David Fuczynsky (chitarrista di New York del filone jddish-jazz), il regista Alejandro Iodorowsky (osannato anche da John Lennon e Marylin Manson, ha diretto capolavori come “La montagna sacra” ed “El Topo”, che ha ispirato il quasi omonimo album dei Timoria), Bertrand Cantat dei Noir Desir, Eugenio Finardi (duetto in “Verso oriente” del cd “Viaggio senza vento”), Gianna Nannini (duetto in “Io vagabondo” nel Tributo ad Augusto Daolio) e Ligabue (autore di “Male non farà” dell’album “Storie per vivere”). Omar ha condiviso il palco con C.S.I., Jovanotti e Nomadi nel concerto per il Dalai Lama. Si sono esibiti dal vivo con i Timoria anche Fabio Volo e Isabella Santacroce, che hanno letto parti dei loro libri, riportando in auge grazie alla passione di Pedrini le performance Anni 70.

 

DISCOGRAFIA


Beatnik
(Album - 1996)

Vidomar
(Album - 5 marzo 2004)

Lavoro inutile
(Singolo - 5 marzo 2004)
 

FOTOGRAFIE

LINKS

www.omarpedrini.it (sito ufficiale)
www.paroleedintorni.it
(ufficio stampa)
www.cosedimusica.it (management)

per info o segnalazioni: linksanremo@francescosilvestri.it

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